Il Chianti Montespertoli e la sua Révolution

Il 10 Novembre 2022 si presenta al pubblico la neonata Associazione dei viticoltori di Montespertoli, guidata da Giulio Tinacci (Presidente) verso una nuova unione stilistica di questa sottozona del Chianti DOCG. I numeri la rendono una delle più importanti di Toscana, infatti si estende su 126 km2 di territorio, con una superficie vitata di circa 1.000 ettari. La missione intrapresa dai viticoltori di Montespertoli è volta a dare nuova verve e riconoscibilità al territorio, principalmente attraverso un patto che mette in risalto la sostenibilità ambientale e produttiva, la coltivazione diretta delle uve ed un dialogo efficace anche con produttori “stranieri”. Non è un caso se per introdurre il tema della rivoluzione sia stata scelta la sua traduzione in francese, lingua che rappresenta l’identità di Epernay (comune gemellato con Montespertoli) e che fa riaffiorare alla mente l’abilità transalpina nel dare energia ai nuovi inizi.

Figura 1 – Mappa del Chianti DOCG con Focus sulla sottozona di Montespertoli

Il nuovo corso di Montespertoli passa attraverso le parole del brillante Antonio Boco (pluri-apprezzato autore di ficcanti narrative enoiche) che conducendo la Masterclass di presentazione, divide l’area comunale in due parti:
– Zona NORD, composta da argille di medio impasto, argille siltose, ricche di calcare e di sassi, che genera vini più scuri e concentrati.
– Zona SUD, composta da terreni sciolti, ricchi di sabbie e scheletro, che genera vini più chiari e delicati.
Il focus geologico risulta molto apprezzato, senza però dimenticarsi che spesso i terreni si mischiano, e rendono un po’ più difficoltosa la profilazione dei vini di un territorio così ampio. La sua natura pliocenica e l’importante insolazione, generalmente, caratterizzano i vini con colore marcato e (soprattutto nelle aree più calde) tannini dal riverbero ferroso, serve perciò un’attenta visione enologica per produrre liquidi che esaltino la ricchezza naturale di Montespertoli.

La Degustazione

Figura 2 – I vini in degustazione durante la Masterclass

Toscana IGT “Montalbino Rosso” 2020 – Montalbino
Fogliatonda, Canaiolo, Sangiovese e Colorino
Rosso Fulgido e quasi ancora purpureo, netto e fermo nella sua espressione olfattiva. Esprime note per lo più fruttate di ciliegia e ribes rosso a cui seguono sbuffi di ginger e giglio fresco. Sorso spedito, elevato dall’acidità, si muove arzillo e sbarazzino, pur mantenendo una decisa compattezza tattile. Visione gioviale e leggiadra di Montespertoli.

Toscana IGT “La Lupinella Rossa” 2020 – La Lupinella
Sangiovese con saldo di Colorino
Rosso luminoso, con sfumature granate date dal passaggio in anfora. Si rivela più “terrestre” e silvano con sensazioni di macchia mediterranea e humus che si fondono con i toni pungenti di melograno, rosa rossa, pepe nero e scorza d’arancia. Fresco e corroborante, dà volume con gli aromi e non con la struttura. Purezza intrigante ed anche scattante.

Chianti Superiore DOCG 2020 – La Leccia
100% Sangiovese
Più scuro dei precedenti, con palette rubino intenso e bordatura più scura. Concentrato e maturo, sa di mora di rovo, rosa canina, inchiostro e grafite. Comincia ad emergere il lato ferroso di Montespertoli, con una presenza tannica decisa e più dominante. Profondo e denso, con tocchi di goudron che catechizzano il finale. Emergente con sostanza.

Chianti Montespertoli Riserva DOCG 2019 – Castello Sonnino
80% Sangiovese, 10% Merlot, 10% Cabernet Sauvignon
Rubino chiaro che tende al granato. Incipit di noce moscata, poi viola secca, gelè di lampone e sbuffi di narciso. Scuro e tannico in bocca, promette molto in ingresso, quando recupera lo stesso profilo aromatico sentito al naso. Si schiarisce molto dopo che entra in gioco il tannino, lasciando una identitaria persistenza di agrume amaro. Tradizione in via di rinnovo.

Chianti Riserva DOCG “1797” 2019 – Podere Ghisone
100% Sangiovese
Luminoso e vivace nel suo aspetto visivo. Peonia e succo di amarena monopolizzano i tratti olfattivi di un vino ancora imbrigliato nella sua austerità di gioventù. Mantiene molto la parte floreale, che ne denota anche un inasprimento del tannino, più fascinosa la conclusione tra ricordi di chiodi di garofano e genziana. Solido e ancora un po’ schivo.

Chianti Montespertoli Riserva DOCG 2018 – Fattorie Parri
100% Sangiovese
Granato, limpido e luminoso. Ricco di toni vegetali e floreali come i richiami a giacinto e violetta, poi all’anguria ed al mapò. Effluvi balsamici di semi di senape e pepe di Sichuan lo rendono molto loquace. Spedito e molto limpido nella sua progressione orale, trova una eco vegetale del tannino, per poi abbandonarsi ad un rinfrancante finale di tarocco siciliano. Sensibile e campestre.

Figura 3 – Alcuni degli Champagne in degustazione donati dai produttori di Epernay (Janisson Baradon e Robert Allait)

Gradevolissimo il break degustativo, che mi ha permesso di provare due dei tre produttori champagnotti (di Epernay) che sfruttando il gemellaggio con la città di Montespertoli hanno donato alcuni dei loro prodotti all’assaggio libero. Da sottolineare le etichette di Robert Allait, un maestro nella gestione del Meunier, poichè riesce a mantenerlo scattante e vividissimo.

Figura 4 – I vini più intriganti tra gli assaggi liberi

Un altro modo per comprendere il territorio di Montespertoli e le sue diversità, è stato l’assaggio libero degli altri soci non rientrati nella Masterclass (al momento sono 17); di seguito (in ordine di apparizione fotografica) i più convincenti e caratteristici:

Bianco IGT “Marea” 2021 di Podere dell’Anselmo
Un semi-orange da Malvasia lunga del Chianti macerata per 4 mesi, profumatissimo e scorrevole.

Vino Rosso “Il Lupinello” di La Lupinella
1 litro di felicità e scanzonatezza chiantigiana con un 5% di Trebbiano che porta allegria.

Chianti Montespertoli DOCG 2020 di Montalbino
Anche il loro Chianti dichiara sostanza e corroboranza, essenziale nella sua completezza.

Chianti DOCG 2019 di La Querce Seconda
Sangiovese in purezza setoso e carezzevole, fascinoso senza risultare banale.

Chianti Colli Fiorentini Riserva DOCG 2019 di Marzocco di Poppiano
Prima annata di Sangiovese in purezza, a buona ragione, poichè catalizza l’attenzione con dinamicità e nobile futuribilità.

Chianti Riserva DOCG 2019 di Coeli Aula
Colorino e Canaiolo in appoggio al Sangiovese, per un vino spumeggiante e molto classicista.

Osservazioni

Ottimo inizio per i “ragazzi” di Montespertoli, un gruppo di vignaioli eterogeneo e nutrito che mette al primo posto una carta d’intenti chiara e condivisibile. L’augurio è quello di vederli sempre più padroni della loro zona di produzione, in modo da arricchire di fascino e dettagli la storia dei vini di Montespertoli.

Allons enfant la Révolution è partita!

TheMarchian.

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