TheMarchian goes to Belgium – Il Diario – Giorno 10

Oggi è domenica, il primo dei miei due giorni liberi, dopo una settimana di sole e calduccio per la prima volta vedo il famoso cielo grigio di Anversa. È un colore chiaro, quasi cinereo, che tappezza per intero l’etere della città, finendo per assomigliare a quelle giornate in cui in Toscana diciamo: “Questa da qualche parte è neve!”. Mi sporgo dal terrazzino, e con gli occhi provo a trovare uno spiraglio di sole, ma niente, è incredibile come questo strato grigiastro non dimostri la minima falla. Rimango colpito perchè sembra impossibile che i giorni dopo possa riapparire il sole a spaccare questa impenetrabile stratificazione perfetta di nuvole tristi. Poco male oggi devo stare in casa tutto il giorno poichè devo dedicarmi alla tesi e (devo dire la verità) se ci fosse stato il sole non so se sarei riuscito a concentrarmi nel modo giusto. Durante la giornata mi tiro su il morale con un paio di birre, rigorosamente di Abbazia trappista. A pranzo una Westmalle Triple per stare più leggero, e verso sera una ricca e tostata Rochefort nº 8. Da solo bevitore di vino mi sto trasformando in un sincero appassionato di birre trappiste, e fino ad ora non ne ho assaggiata neanche una sotto tono. Si tratta di birre dalla tradizione secolare, che riescono ad avere struttura, corpo e bevibilità quasi paragonabili ad alcuni vini top. Durante questi giorni di vari assaggi mi passa per la testa un paragone che voglio condividere con voi. Prestando molta attenzione al comportamento gusto-olfattivo e alle sensazioni tattili che percepisco nel cavo orale ho trovato delle straordinarie similitudini con una categoria di vini. I tratti comuni sono il lieve petillant che solletica la lingua e la chiusura nocciolata e maltata. Giuro che ho potuto constatare gli stessi sviluppi tattili e aromatici in occasione dell’assaggio di alcuni vini di produttori così detti “naturali”. Per esperienza posso ipotizzare che sia il ceppo di lieviti che fa partire la fermentazione a donare certe variabili comuni, ma sicuramente anche la mancanza di solfitazione e la scarsa filtrazione incidono fortemente su queste sensazioni. Ma una cosa ancora non mi spiego, come posso tanti vini secchi avere lo stesso finale maltato di una birra trappista?


TheMarchian.

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