Lo spirito di Dicomano – Chianti Rufina Riserva DOCG 2016 – Azienda Agricola Frascole

“Il vino di Firenze”. Così è sempre stato appellato il Chianti Rufina, poichè questo areale (a circa 20 km dal centro di Firenze) per decenni ha ricoperto il ruolo di primo fornitore enoico dei locali e dei ristoranti della bella capitale toscana. Da qui partivano i carri caricati “a cesta” in cui i fiaschi (tipiche bottiglie toscane, impagliate e con una capacità di 2,280 litri) venivano impilati magistralmente in vari livelli, fino a formare una struttura simile alla chiglia di una nave. Un collegamento diretto, che vedeva i produttori costeggiare il fiume Sieve per raggiungere le vie di Firenze, dove potevano commerciare i loro vini. Un legame indissolubile, che tutti noi fiorentini percepiamo come storico e ancestrale, e che cerchiamo di onorare continuando a scegliere il Chianti Rufina come il vino da porre sulla nostra tavola. Questa zona affascinante si snoda intorno alla vallata della Sieve, e ingloba i comuni di Pontassieve, Pelago, Rufina, Dicomano e Londa, che insieme rappresentano l’ultima frontiera prima di scollinare ed entrare nelle fresche valli del Mugello. All’interno di questo comprensorio (già individuato nel 1716 da Cosimo III de’Medici come area di alta qualità con il nome di Pomino) il territorio e l’ambiente rappresentano i fattori distintivi che delineano le caratteristiche qualitative che differenziano i vini della Rufina rispetto a tutti gli altri della grande denominazione del Chianti (nata nel 1932, divenuta DOC nel 1967, e passata a DOCG nel 1984). I terreni ricchi di galestro e alberese, la altitudini che arrivano a lambire i 400 metri s.l.m., le calde esposizioni a solatio e i freschi venti appenninici, fanno sì che qui si creino dei vini freschi, con nette dotazioni polifenoliche (derivanti dall’ottimale maturità che raggiungono le uve) e con un’innata longevità.

Mappa della Denominazione del Chianti Rufina, nella parte più settentrionale si trova Frascole, poco sotto a Dicomano.

Tra le 20 aziende che fanno parte del Consorzio (nato nel 1980) oggi mi soffermo su quella che in questo momento reputo la più capace nell’immortalare il nesso storico-territoriale tra il grande e camaleontico Sangiovese e la Denominazione del Chianti Rufina. Essa è Frascole, l’azienda nata dal cuore appassionato di Enrico Lippi e sua moglie Elisa, che negli anni ’90 hanno deciso di affrancarsi nello splendido e arioso borghettino, che nelle sue radici conserva antichissime tracce di insediamenti etruschi, romani e medioevali. Biologici per principio, e non come i molti modaioli del momento, hanno sempre creduto nell’esaltazione della propria zona, che è quella di Dicomano, dove i vigneti vanno dai 350 sino ai 500 metri di altitudine, il sole batte costantemente e i venti freschi che arrivano dal Montegiovi e dal Falterona compiono la necessaria azione del controllo termico, che abbattendo le temperature notturne permette alle uve di allungare il proprio periodo di maturazione. Il suolo (come testimoniato dalla ricerca del professor Attilio Scienza, nella sua divisione per aree vocazionali del Chianti Rufina) è principalmente composto da una fitta matrice franco-argillosa derivante dal disfacimento delle marne di Vicchio (una stratificazione di livelli argillosi e calcarei alternati a profondi strati di materiali argillosi). Queste caratteristiche ambientali si abbinano alla filosofia di Enrico, che tra vigna e cantina predilige il rispetto della materia prima, seguito da un approccio artigianale, da vero (come direbbero i francesi) vigneron garagiste. Grazie a questo modus operandi, umile e delicato, i vini di Frascole riescono a trasmettere emozioni forti e ritmate, ma soprattutto integralmente legate con lo spirito di questo luogo, un canto d’amore per la ricerca della verità dell’interazione tra Frascole e Dicomano.

Oggi degusto il loro Chianti Rufina Riserva DOCG 2016, il maggiore esponente della casata, alfiere invidiato di uno stile franco e cordiale, ma soprattutto esempio aulico di una Riserva con fattezze romantiche.

Bottiglia di Chianti Rufina Riserva DOCG 2016 di Azienda Agricola Frascole

Chianti Rufina Riserva DOCG 2016
90% Sangiovese con un 10% di Colorino provenienti da una vigna a 400 metri di altitudine, su impianti del 1967, 1996, 1999 e 2001. Le uve vendemmiate a mano confluiscono, per gravità, all’interno di tini di legno per effettuare la fermentazione tumultuosa, dove macerano con le bucce per 18 giorni prima del trasferimento in tonneaux. Dopo la malolattica il vino matura per 14 mesi nei suddetti contenitori di legno francese. A livello visivo si presenta con un colore rosso rubino acceso, che mette in mostra una fittezza colorante esaltata dalla percentuale di Colorino e dalla molta argilla presente nel terreno. La consistenza è media, e dopo aver girato un po’ il vino nel calice percepisco i suoi profumi in modo netto e vispo. Il primo impatto è terroso, di chiara matrice territoriale e rispettosa dell’anima più selvatica del Sangiovese, poi si modula con toni fruttati di lamponi schiacciati e ciliegie mature. Prosegue con un carattere molto floreale, con toni di rosa rossa a dominare il mosaico olfattivo, a cui si aggiungono tenui note speziate di pepe di Sichuan, cardamomo secco e oli essenziali d’agrume. In bocca rivela le migliori doti della Rufina targata Dicomano, cioè un sorso guidato dalla morbidezza della parte tattile, tannini fruttati e inglobati nel sorso, una freschezza presente ma anche misurata, che collaborano nel compiere la tanto agognata souplesse. Lo sviluppo aromatico è legato ai rimandi di rosa rossa e di frutta rossa schiacciata, mentre poco prima della deglutizione emerge un tono speziato dal sapore piccante. Quando il vino entra nella faringe si distende in un abbraccio molto lungo, sa di arancia sanguinella e ha quel tono lievemente amaricante che ispira il palato a cercare l’ennesimo corroborante sorso dello spirito di Dicomano.

Una Riserva aulica, che volteggia nell’etere del gusto di noi adoratori del Sangiovese della Rufina, che abbina un’annata elegante e femminile ad un onnipresente rispetto del sapore di questo luogo ricco di magnificenza.

TheMarchian.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...