Energia plasmabile – Champagne AOC “Avize” Grand Cru Brut Zéro – Varnier-Fanniere

Energia, significa: fermezza di carattere e risolutezza nell’azione oppure potenza attiva dell’organismo che può presentarsi in forme diverse e convertibili l’una nell’altra. Questo sostantivo femminile identifica precisamente le straordinarie capacità dell’uva, che fermentando si trasforma in liquido, e la sua staticità muta in affascinante movimento. La Champagne è famosa per creare vini ricchi di energia, là nascono spumanti vibranti, armoniosi e vitalizzati da copiose bollicine di CO2 . Lo Chardonnay è senza dubbio il vitigno con la maggiore carica di fascino, e trova nella Côte des Blancs il territorio in cui meglio si adagia, per trasformarsi da uva bianca in vino raffinato ed assai ammaliante. In quest’area risiedono ben 6 Grand Cru: Oiry, Avize, Cramant, Choully, Oger e Mesnil sur Oger. L’azienda di oggi si trova proprio nel paese di Avize, si chiama Varnier-Fanniere ed è una Maison familiare, che opera tra quelle vigne sin dal 1860.

Figura 1 – Le zone della Champagne con focus sulla Côte des Blancs e sul paese di Avize, dove risiede Varnier-Fanniere.

Il matrimonio tra la Côte des Blancs e la famiglia Fanniere dura da quasi due secoli, ma è solo dal 1947 che Jean Fanniere decise di smettere di conferire le uve alle grandi Maison e di cominciare a produrre il suo personale stile di Champagne. L’ascesa del marchio Fanniere fu rapida, tanto che nel 1959 rasentarono la soglia delle 10.000 bottiglie prodotte; un salto in alto reso possibile dalle raggianti vigne di loro proprietà nel paese di Avize. Poi, quando la gestione aziendale passò a sua figlia Josette e al genero Guy Varnier, entrarono a far parte dei possedimenti aziendali altri due Grand Cru di elevatissimo ceto, quelli di Cramant ed Oger. Oggi alla guida dell’azienda c’è Valerie Varnier, che perpetua i metodi tradizionali, ereditari dal know-how familiare, e cerca di esaltare le impareggiabili doti dei suoi vigneti.

Figura 2 – Stratificazione del suolo e sottosuolo della Côte des Blancs

Le sue vigne rappresentano il cuore tradizionale della Côte des Blancs. Infatti, furono i paesi di Avize e Cramant che per primi accolsero lo Chardonnay e successivamente lo resero leggendario, consegnando al tempo delle pietre miliari champagnotte. La loro inequivocabile riuscita si può spiegare solamente interpellando le caratteristiche del sottosuolo che compone questi paesi. Sotto al primo strato di terreno si trova la famosa “craie” , composta da calcari e belemniti (una particolare formazione geologica tenuta insieme da carbonati di calcio e antichi fossili unitisi circa 20 milioni di anni fa), che dona la celeberrima verticalità della Côte des Blancs.

Oggi degusto il loro Brut Zéro, uno Champagne che mia ha colpito profondamente, poichè contenitore di sapienza e di innata indole votata all’eccellenza.

Figura 3 – Bottiglia di Champagne AOC “Avize” Grand Cru Brut Zéro di Varnier-Fannier

Champagne AOC “Avize” Grand Cru Brut Zéro
100% Chardonnay, proveniente dalle sole vigne Grand Cru situate nel paese di Avize, al momento della sboccatura viene ricolmato solamente con vino, con conseguente nessuna traccia di zucchero aggiunto. Si tratta di uno Champagne che colpisce chi ama il gusto nobile dello Chardonnay e cerca la purezza delle sue caratteristiche organolettiche, senza però eccedere in crudezza o in banalità. Si presenta di un giallo dorato chiaro, elettrizzato da fluenti e piccole bollicine d’anidride carbonica. Profuma nettamente di agrumi, con pompelmo giallo, limone di Sorrento e arancia bionda a dominare l’incipit olfattivo. Poi esprime toni più addolciti di amaretto e di zucchero filato, a cui seguono raffinati richiami di pepe bianco e polvere pirica. In bocca si erge intorno alla chiarezza della sua acidità, ottimamente bilanciata dalla parte aromatica della frutta e dalla sofficità delle bollicine. Ha un’armonia innata, pur mantenendo accesa la luce della curiosità, attraverso la coinvolgente energia che esprime sulle papille gustative della lingua. Chiude sospinto dalla freschezza e da una lunghissima persistenza nitidamente salina.
Da abbinare ad una vellutata di zucca con battuta di scampo crudo e quadrotti di pane abbrustolito, saprà coinvolgere i 5 sensi guidandovi alla gloria enogastronomica!
Il mitologico Chardonnay champagnotto, energia allo stato libero, plasmata dalla craie e dal rispetto di una famiglia sorprendentemente identitaria!

TheMarchian.

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