Il Re toscano si svela – Benvenuto Brunello 2019 – Parte 1

La fine delle anteprime toscane viene affidata al nostro grande Re, il Brunello di Montalcino. Sono ben 127, i produttori appostati dietro i banchi di degustazione, nel suggestivo chiostro del Consorzio, che con minuzia di dettagli e amore per il loro lavoro presentano il Rosso 2016, il Brunello 2014 e la Riserva 2013. La giornata del sabato accoglie principalmente giornalisti e addetti ai lavori, specialisti del settore che con grande curiosità e attenzione si approcciano a questo evento, tra i più importanti e seguiti al mondo. Ho la fortuna di potervi partecipare e qui di seguito troverete il mio percorso di assaggi di una grande giornata di degustazione. Pronti, partenza…Via!!

PARADISO DI CACUCI

5 ettari nella zona Nord di Montalcino.

Rosso di Montalcino 2015. Rubino scarico con aromi schietti di rosa e ciliegia, in bocca è coerente con in più una nota balsamica molto rinfrescante. Rispetto per la semplicità.

Brunello di Montalcino 2014 Granto, scarico nel colore, mediterraneo e speziato nei profumi e con un bel finale salino. Prodotto da uve della zona Sud. Spezie scure.

PIETROSO

Poco a Sud del paese di Montalcino.

Rosso di Montalcino 2017 Rubino luminoso con ancora qualche sfumatura purpurea, ematico e ferroso con tanta frutta a bacca rossa, lamponi e ciliegie. In bocca gran bel grip tannico (quasi un po’ piccante) che finisce chiamando a gran voce l’arancia sanguinella. Come un Brunello.

Brunello di Montalcino 2014 Nei vini di Pietroso l’eleganza non manca mai, che in quest’annata si fa ancor più piacevole e ricercata. Rubino vivace e luminoso, tanta lavanda marca l’approccio olfattivo, poi canfora carne e pepe. In bocca è snello e vibrante con un gustoso riverbero minerale nella deglutizione. Signorile.

POGGIO LANDI

75 ettari di vigne tra zona Nord e zona Sud.

Rosso di Montalcino 2017 Sangiovese Grosso declinato in un Rosso di polpa fresca e croccante, come una ciliegia appena colta dall’albero. La parte tannica è ben eseguita ed integrata nel sorso, con un finale di media lunghezza. Cruncy Rosso.

Brunello di Montalcino 2014 Un Brunello dai riflessi vivi che assomigliano ad un insieme di petali di rose vellutate e profumate. È molto austero, parco nel concedersi, nascondendo un corpo vivo e molto presente, che si palesa in bocca attraverso un’espressione tannica di ottimo livello. Si rivelerà.

Brunello di Montalcino Riserva 2013 Gode di un’impostazione aromatica ampia e curiosa, noce moscata e ginepro si alternano a confettura di lamponi e foglie umide. In bocca è impetuoso, guidato da un’impronta tannica che impone pazienza per raggiungere l’equilibrio. In affinamento.

PODERE BRIZIO

Zona Sud a 300 m s.l.m.

Rosso di Montalcino 2017 Si muove totalmente intorno agli aromi fruttati, potenti e polposi, che preannunciano un sorso ricco e caldo. Figlio del Sole.

Brunello di Montalcino 2014 Anche qua marca molto il floreale della lavanda secca, che potrebbe essere un chiaro marker dell’annata 2014, poi cipria e note ematiche. In bocca non perde potenza rivelandosi fitto nel tannino e caldo nel suo impatto pseudocalorico. Comunque caldo.Brunello di Montalcino Riserva 2013 Annta forte che mette in risalto la grande completezza aromatica della riserva. In primo piano sento scorza d’arancia, ferro e frutta sotto spirito. In bocca è denso per calore e forza tannica, robusto con grande longevità. Densità innata.

PODERE MARTOCCIA

15 ettari sotto la Fortezza di Montalcino, con esposizioni Est e Ovest.

Rosso di Montalcino 2017 Colore vivacissimo, con profumi di macchia mediterranea che balsamicamente rinfrescano l’olfazione. In bocca è tutto incentrato sul frutto abbinato alla perfezione ad uno scorrimento del sorso snello e rapido. Essenza balsamica.

Brunello di Montalcino 2014 Tanta frutta fresca che individuo in una bella ciliegia rossa e succosa. Balsamico con note di menta piperita e lievi accenti di violetta. In bocca ha presa tannica che fa da preludio ad una bella chiusura sapido-fresca lunga e saporita. Gentile e succoso.

Brunello di Montalcino Riserva 2013 Esempio di come si può innovare senza togliere tradizionalità, metà vino in Barrique di 6-8 anni e metà in botti grandi da 42 hl. Si esprime con un colore scarico e non pretenzioso, che mette in luce gelè di frutta, cardamomo e tostature. In bocca ha un grande spessore, con sprazzi di arancia sanguinella che spingono un tannino fantastico, chiude sapido e piccante. Innovare per crescere.

PODERE LE RIPI

A 300 m di altitudine in zona Castelnuovo dell’Abate.

Rosso di Montalcino 2015 Rosso rubino semi trasparente, un colore emozionante e molto elegante. Anche al naso palesa la sua finezza mostrando note fruttate molto croccanti e fragranti. In bocca vive di uno scorrimento lieve e cadenzato aiutato da un tannino perfettamente calibrato. Cruncy e ricercato.

Brunello di Montalcino 2014 Elegante e corroborante un’annata femminile che esalta lo stile di Podere le Ripi, rivelando una complessità aromatica giocata particolarmente su fiori di campo, scorza d’arancia e ribes rossi. In bocca unisce lo scorrimento snello e dinamico ad un finale sapido e gioioso. Fiori da Maontalcino.

Brunello di Montalcino Riserva 2013 Austero e schivo, come piace a me, ancora necessariamente incompiuto, esprime prevalentemente ginepro e alloro, con tocchi di violetta e ciliegia croccante. In bocca la sua natura acida legata all’arancia sanguinella lo rende vibrante e coinvolgente, rendendo l’attesa del suo attimo di distensione un momento da aspettare con molta curiosità. Vivace austerità.

POGGIO DI SOTTO

Storica realtà nella zona Sud-Est.

Rosso di Montalcino 2016 Snello, conturbante e dinamico, sapidità abbinata ad una persistenza gusto-olfattiva che fa arrossire ogni grande fan del Sangiovese in stile “Gambelliano”. Rispetto e nobiltà.

Brunello di Montalcino 2014 Annata di rischi e decisioni difficili, solamente 4.000 bottiglie prodotte a fronte delle usuali 15.000. Non perde minimamente il suo carattere così gentile e grazioso, con sfumature di frutta rossa lieve, legata a lamponi, ribes e ciliegie. Poi piccantezze miste tra oli essenziali di agrumi e paprika dolce. In bocca è ferroso, ematico ed infine molto sapido, grande come sempre. Mamma mia.

QUERCE BETTINA

Nella zona Sud-Ovest a 440 m s.l.m.

Rosso di Montalcino 2016 Si riconferma la grande attenzione di Querce Bettina sulla produzione di un Rosso, che per struttura e longevità è assimilabile ad un Brunello. Al naso polpa di ciliegia e rosa rossa si fondono e presentano un sorso ancora vinto dalla speziatura, ma che fa intravedere la sua grande forza e persistenza. Il più lungo tra i rossi.

Brunello di Montalcino Riserva 2013 Una grande Riserva, elegante e potente. Elegante nel suo colore scarico e nei profumi, che mettono in risalto rose rosse, amarena, rosmarino, cardamomo e tartufo nero. In bocca è potente grazie ad un tannino fitto e succoso, con un godurioso finale lungo e speziato. Dorato e sincero.

SALVIONI

Storia e tradizione, nel paese di Montalcino.

Rosso di Montalcino 2017 Nessun Brunello per Salvioni, ma solamente un grandissimo Rosso, di quelli che ti fanno ragionare e godere di uno stile snello, rapido e attaccato alla terra. Tipico nei suoi refoli ferrosi e carnacei, giocato sui frutti rossi e su note pietrose di grafite. In bocca è scattante, piccante e salato. Evergreen.

CONTINUA…


TheMarchian.

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