Come cresce un Brunello – varie annate di Querce Bettina

Fuori piove ed il vento freddo taglia le dolci colline ilcinesi. Dentro arde il fuoco del caminetto, una sala tutta per noi con al centro un lungo tavolo che sostiene una folta schiera di calici. Ad un’estremità Paola sta ultimando i preparativi, all’altra io, Chiara, Alessio ed Ilaria fremiamo dalla voglia di iniziare questo emozionante percorso.
Oggi è Domenica, ma non una qualunque…qui a Montalcino è la giornata dedicata a presentare le anteprime delle nuove annate, oggi è Benvenuto Brunello!
Intorno a noi non c’è il caos dei banchi di assaggio, bensì la calda ed accogliente atmosfera casalinga della piccola Querce Bettina, dove stiamo per iniziare una personale e riservata degustazione.
Paola e suo padre Roberto ci hanno invitati a conoscere varie annate delle loro splendide creature.
Un appuntamento imperdibile, volto a comprendere come il loro concetto di vino si evolva nel tempo.
Fortunati e riconoscenti, sappiamo come questa rara occasione sia frutto della nostra bella amicizia, nata tra i banchi dell’AIS e fortificatasi durante servizi, degustazioni, cene ed eventi.
Mese dopo mese abbiamo alimentato questo forte legame, creando un bel gruppo eterogeneo, basato su valori sinceri ed una sconfinata passione per l’enogastronomia.
Questo nostro, non banale, modo di stare insieme, ci pone sempre innanzi ad un forte confronto, condotto con sincerità e voglia di miglioramento; stimolando un dibattito arguto e costruttivo che permette la nostra totale libertà di espressione.
Ma bando alle ciance, Paola con un grande sorriso si sta avvicinando mostrandoci la prima bottiglia, ci serve tutti e poi dice: “Partiamo con il nostro ROSSO DI MONTALCINO 2010!”.
“Caspita!”, penso io, “si comincia subito con una grande annata!”.
Già dal colore intuiamo la sua grande personalità: veste l’ampio calice di uno sgargiante e compatto rosso rubino. Il naso intenso e complesso, è ritmato da una ricca sequenza di profumi. L’incipit è di rosa e viola di campo, gentilmente avvolte da confettura d’uva, mora di gelso scura e mirto. Lo sfondo è ricamato da cardamomo essiccato, cannella e ruggine. In bocca si rivela polposo e sapido, con un bel tannino fruttato ed una chiusura di scorza d’arancia speziata.
“Wow Paola, se tu non lo avessi annunciato prima, lo avremmo certamente scambiato per un Brunello!”, esclamiamo all’unisono.
Neanche il tempo di riassaggiarlo, che subito ci incalza con la seconda bottiglia: un BRUNELLO DI MONTALCINO 2008.
A dieci anni dalla vendemmia si permette di cedere al granato solamente un po’ sul bordo. Materico e compatto, al naso esalta il frutto con in successione: amarena, prugna secca, violetta, menta, carne cruda, spezie dolci e scorza d’arancia. In bocca è vivace, succoso e polposo…il tannino presente e precisamente integrato dinamizza il sorso, accompagnandolo sino al sapido finale. Un Brunello in grande spolvero, animato ed ancora in evoluzione, che con eleganza si prepara ad affrontare un lungo percorso di soddisfazioni.
“Eccolo Paola!”, esclamiamo in coro,”in questo vino si percepisce la quintessenza di Querce Bettina.”.
Siamo al giro di boa e ci propone un interessante confronto con un BRUNELLO DI MONTALCINO 2009.
Di un anno più giovane del precedente, si muove su binari totalmente differenti.
Lucente e trasparente lascia gran parte del suo colore al granato. Dritto ed evoluto, al naso vive di uno charme descritto da succo d’arancia, melograno ed effluvi chinati. Si allarga su sensazioni di grafite, menta, erbe officinali, chiodi di garofano e goudron.
Fresco e setoso, emoziona nel finale giocando tra mineralità ed arancia sanguinella.
Un Brunello dalla beva fantastica, nel suo momento migliore…Chapeau!
Per il gran finale, Paola ci presenta l’appena uscito BRUNELLO DI MONTALCINO RISERVA 2012.
Rosso rubino che si muove come seta. E’ ricco e fragrante, ricorda petali di rose e violette, frutti rossi, mirto e ginepro. Proseguendo con: chiodi di garofano, liquirizia, menta, timo, alloro e pepe. Materico e strutturato, il sorso, viene puntellato da spezie ed erbe officinali. Conclude teso e succoso, incantevole e generoso con un finale pieno ed agrumato. Un signorino potente ed elegante, che, nei prossimi anni, farà sicuramente gongolare i fortunati possessori.
Come d’incanto il tavolo viene imbandito da formaggi, salumi e schiacciatine; questo è il segnale che stavamo attendendo, abbandoniamo la seriosità dei nostri appunti e ci doniamo alla giovialità del pranzo.
Finiamo con calma e ci prendiamo pure il lusso di un assaggio della delicatissima GRAPPA DI BRUNELLO; doverosa dopo il caffè pre-partenza.
Felici, contenti e grati per la splendida mattinata, salutiamo tutti e partiamo alla volta di Montalcino…ah già, ma questa è un’altra storia…

FINE

Dedicato a NOI AMICI DI QUERCE BETTINA

Themarchian

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