La preghiera – Visita a Tenuta San Guido – Parte 2

Il fascino della sala nella quale stiamo parlando è coinvolgente, e riesce a creare un’aura mistica che sembra appoggiarsi su di ognuno di noi. È molto appagante e misterioso, ma nonostante questo, ancora non siamo soddisfatti. Si perchè noi vogliamo vedere più a fondo, vogliamo toccare con mano, insomma vogliamo entrare in barriccaia!!

Il nostro bisogno viene rapidamente placato da Benedetta, quando, come se fosse il guardiano del Lunapark, ci spalanca la porta della stanza dei giochi! Entriamo in una sala alta e profonda, in cui le ordinate cataste di 723 Barrique, sembrano formare degli alti ed insormontabili muri di legno. Festosi e ammaliati, cominciamo a muoverci in formazioni miste, alla ricerca del contatto con le doghe di quercia che contengono il Sassicaia 2017.

Giriamo sognanti tra i due corridoi di passaggio, e non ci sembra vero di essere finalmente riusciti ad entrare nella cassaforte, qui dove, per 3 lunghi anni, sosta il figlio più nobile della terra di Bolgheri. Tante tonnellerie diverse compongono l’arsenale a disposizione dei cantinieri, che riescono a giostrarle, a seconda della tipologia, per assecondare nel migliore dei modi lo sviluppo di ogni parcella di vigneto. Una metodologia sartoriale, grazie alla quale la maturazione in legno viene cucita addosso all’annata, per lasciarla libera di esprimersi nel modo più coerente possibile. Così in modo razionale si può spiegare il mito di Sassicaia, ma io preferisco affidarmi anche a quel poco di irrazionalità che fa nascere il seme dell’inventiva nelle nostre teste. Quindi mi prendo un momento per me, qualche attimo di riflessione, qui nel cuore pulsante dell’azienda, dove il succo d’uva si trasforma in energia potenziale, pronta ad emozionare i nostri spiriti per lunghi decenni. Perciò mi inginocchio, e sotto una Barrique di Seguin Moreau, comincio la mia preghiera, in quella che io reputo la mia Mecca. Non prendetemi per pazzo, ma forse ha funzionato, perchè alzando gli occhi vedo che, nei calici della sala degustazione stanno servendo i tre vini che tra poco degusteremo… e guarda caso c’è pure il vino dell’anno… il Sassicaia 2015!


CONTINUA…

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